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Case ed Ambiente

Case ed Ambiente

Trattando il nostro sito di immobili e tutto quanto è ad essi collegato, come ad esempio i materiali e le energie alternative, come guadagnare ,risparmiare e  mettere a frutto ogni conoscenza acquisita nel settore,   volevo in questa caldissima estate, parlarvi di una interessante iniziativa del Creta (centro di ricerche su economia territorio ed ambiente ) sorto a Pisa in ambito accademico, che ha organizzato il

corso Residenze Solari 2010 che si terrà dal 23 al 26 settembre.

 

Sperando di darVi informazioni utili sull’argomento accludo l’e-mail inviatami dal dott. Beniamino Altezza, presidente del CRETA, che  va a chiarire, a chiunque fosse interessato,  gli argomenti che saranno trattati e le finalità, nonché le modalità di iscrizione, partecipazione e soggiorno.

Gent.mo dott.Raso,il progetto Residenze Solari, intende ovviare alla” scarsa conoscenza delle migliori tecnologie disponibili ed alla diffidenza verso impianti innovativi alla portata di tutte le tasche, ma non ancora diffusi su vasta scala”. Si punta ad affrontare e sviscerare il tema sia sotto l’aspetto tecnico che amministrativo, per mettere ogni persona in condizione di poter operare da subito, nel proprio territorio.

 Al corso, che è aperto a tutti e non occorrono conoscenze di base,  prenderanno parte sia esponenti del mondo accademico sia di quello produttivo, oltre ai tecnici installatori.   

Il tutto sarà completato da visite in Aziende del settore all’avanguardia, e da chiarimenti da parte di progettisti e professionisti esperti della materia.

Possono partecipare sia le piccole e medie imprese, indipendentemente dal settore in cui operano, nonché i cittadini proprietari di case o intestatari di fornitura elettrica. E’ infatti dimostrato, che con una corretta gestione dei consumi energetici, si può ridurre la propria spesa di ben 5000 €. l’anno per famiglia.

Anche i piccoli o medi risparmiatori che hanno un capitale da investire, possono ottenere vantaggi. Il settore delle rinnovabili, oggi presenta una crescita del 600%.

Questa è un’ottima occasione per affrontare un tema caldo, pur stando al fresco immersi nella verde Toscana, all’ombra della Torre più famosa del mondo.

Gli organizzatori, si offrono di trovare una sistemazione per chi non essendo toscano, avesse necessità di alloggio nei quattro giorni del corso. Sono compresi i pasti, il materiale di studio cartaceo e multimediale,

l’assistenza del tutor ed anche la consulenza successiva e personalizzata.

Per maggiori approfondimenti: www.scuoladellerinnovabili.it ,

Ci si può iscrivere direttamente dalla pagina:

 

www.scuoladellerinnovabili.it/summer-school-2010/modalità-di-iscrizione/

 

Cordialmente.

Beniamino Altezza

Presidente CRETA

 

La Prima Regola d'Oro per Guadagnare in Immobili

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Come si Guadagna con gli Immobili: le Vicende Vaticane e la prima Regola d’Oro

 

Forse non molti sanno che lo Stato più piccolo al mondo, la Città del Vaticano, ha risentito della crisi economica come tutti gli altri, tant’è che il solo “Obolo di San Pietro” (le offerte in denaro alla Chiesa) è sceso negli ultimi due anni da 101milioni di dollari a 75 milioni.

Questo, più un disavanzo di circa 16 milioni e 500 mila euro, ha spinto il governo del Vaticano a correre ai ripari e a consultare i migliori esperti ed economisti internazionali per ottenere un’immediata liquidità. Vediamo su cosa hanno puntato…

Innanzitutto sulla vendita degli immobili di proprietà del Vaticano, gestiti dall’APSA, l’amministrazione della Sede Apostolica, e con il ricavato, sull’acquisto di immobili “a reddito”.

Va subito detto che il portafoglio immobiliare del Vaticano è sempre stato sotto stima. Ma i beni, presenti anche in Svizzera Francia ed Inghilterra, hanno delle valutazioni che risalgono a molti anni fa e prezzi che non stati mai stati adeguati a quelli di mercato.

La strategia dei consulenti internazionali è stata rivalutare il complesso immobiliare. Il fatto che gli immobili vaticani siano da rivalutare porta degli ottimi guadagni a chi è in trattative, ma ancor più li ha portati a chi ha già acquistato. Un esempio, tra i tanti, è la vendita nel quartiere Coppedè di Roma.

Il Coppedè è una zona lussuosa di Roma del primo decennio del ‘900. E’ un insieme di villette e palazzine che richiamano i decori dello stile liberty e decò e prende il nome da Gino Coppedè, l’architetto fiorentino che l’ha progettato e costruito.

Proprio alle spalle di questa splendida zona, sono stati vendute in blocco dallo IOR, la Banca vaticana, due palazzine composte da ottanta appartamenti con box e locali commerciali, i cui inquilini pagavano regolarmente il fitto.

La vendita è stata fatta “a corpo” per un totale di 50 milioni di euro. Un buon introito, se rapportato all’importo annuo dei fitti non adeguati ai prezzi di mercato, ma di certo non un buon affare per chi ha venduto.

Il vero affare l’ha fatto, infatti, la società acquirente, che, poco dopo, ha messo in vendita gli 80 appartamenti proponendoli agli stessi inquilini e ad altri. Il prezzo richiesto per ogni appartamento in base alla metratura, oscilla tra 1,2 e 1,5 milioni di €.

La società venditrice otterrà
quindi come guadagno oltre 100 milioni di euro, che è più del doppio di quanto aveva sborsato.

Spero che la vicenda Vaticana sia di vostro interesse e che offra ulteriori spunti di riflessione.

Molti, semplicisticamente ed erroneamente, sono convinti che con gli immobili si guadagni  vendendo a prezzi alti. Invece la logica di questa storia ci deve far comprender ancor di più una delle regole d’oro del “Guadagnare in Immobili”: l’Affare si fa quando si compra (a buon prezzo) non quando si vende”.

Vi saluto e Vi auguro come sempre di Guadagnare in Immobili.

A Cura di Marcello Luigi Raso
Autore di Guadagnare in Immobili e Enciclopedia degli Immobili


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Acquisto su carta: come fare per non “comprometterci”?

avv. anna caiazzo

 

 

Acquisto su carta: come fare per non “comprometterci”? 

 

Accade  sempre più spesso, anche per risparmiare un bel po’ di denaro,  di innamorarsi di un progetto abitativo che abbiamo visto solo sulla carta. Di solito, il costruttore sottopone a chi è interessato ad acquistare, non solo la planimetria dell’appartamento che ha suscitato interesse,ma anche il progetto fatto dall’architetto al computer, che dà l’idea  di come sarà il parco con  l’insieme di villette o palazzi.

 

Di fronte a tanta scenografica bellezza, dovuta anche al talento dei progettisti, vuoi per la faccia da pacione che ha il costruttore, o per il sorriso di approvazione del venditore che ci ha portati sul posto, si può essere tentati di sottoscrivere subito un preliminare, per “bloccare” un affare che ci fa gola.

 

La presentazione è stata ottima, ma con un po’ di calma si può soprassedere, non firmare niente e studiare subito delle precauzioni, tanto si può ritornare sul posto  anche il giorno dopo.

 

Prima di “comprometterci” quali informazioni ci servono?

 

Il Decreto legislativo n.122/05 ha posto a carico del costruttore, l’obbligo di rilasciare  all’acquirente, prima del preliminare:

 

  1. Una garanzia fideiussoria rilasciata da una banca o altri  intermediari finanziari o assicurativi

 

La fideiussione serve a garantirci, di tutti i soldi che versiamo al momento dell’atto preliminare, oltre quelle che andremo a versare alle singole scadenze, ed in conto prezzo al costruttore.

Questa garanzia è valida fino al rogito definitivo.

 

In questo modo, se il costruttore dovesse trovarsi in difficoltà  economiche o dissesto finanziario o non può più consegnarci il nostro appartamento o la villetta ed altro, non si perderanno più i soldi versati, come accadeva un tempo, perché ci si rivolgerà  immediatamente al fideiussore, che ha l’obbligo di restituirci fino all’ultimo centesimo.      

 

Una volta che abbiamo visto e saputo che otterremo la nostra garanzia fideiussoria, possiamo tranquillamente sottoscrivere il preliminare.

 

Il nostro affare è andato in porto e prosegue felicemente, quindi siamo pronti a versare il saldo del prezzo davanti al notaio, che deve stipulare l’atto di trasferimento in nostro favore.

 

Prima di pagare cosa dobbiamo chiedere al costruttore?

 

  1. Una polizza assicurativa di durata decennale

 

Ci viene in aiuto sempre il D.Lgs 122/05, che per i famosi “vizi occulti”  e difetti gravi di costruzione, che si dovessero presentare dopo il rogito  prevede il rilascio da parte del costruttore, di una polizza, con la quale rivolgendosi all’assicuratore, l’acquirente verrà risarcito degli eventuali danni.            

 

 

Un Caro Saluto

Avv. Anna Caiazzo

Coautrice di

"Enciclopedia degli Immobili"


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